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Non so se erano le nuvole
Ad infrangersi sulla montagna
O la montagna ad attraversare le nuvole.
Ma io stavo come sempre dalla parte della montagna
E l'arrotolavo sotto la macchina per rimetterla in tasca
E il fumo mi colpiva la faccia come un lacrimogeno.
Sono arrivato che era notte
E dal bosco risuonava una radio
E c'era Sleepy John Estes che si lamentava.
"Quando sono arrivato, m'hai visto, stavo bene
E quando me sono andato stavo male
Male male."
Ma non è così per tutti?
Attraversiamo la vita come ciechi
E gli occhi li usiamo solo per piangere
Anche se il fumo siamo noi stessi.
Ricordo di quando lessi lo Zhuangzi
E incontrai la storia di Riro.
Si diceva che possedeva una vista così prodigiosa
Da distinguere la punta di un pelo a cento miglia.
L’Imperatore Giallo perse una perla nell’acqua
E ordinò a Riro di immergersi per recuperarla;
Ma neppure lui riuscì a trovarla.
Provò poi con Keiko, e anche lui fallì.
Infine chiamò Shomo
Che era cieco:
la luce della perla penetrò
fino al fondo dei suoi occhi spenti.
Sappiate solo questo:
Se mi vedete sdraiato
Dimenticatevi della mia testa
E abbiate solo cura dei piedi.
Se c'è una luce
È lì che deve essere.